CENNI

STORICI

La griffe Romeo Gigli fa i suoi primi passi nel 1979 a New York, Dimitri un sarto conosciuto in quegli anni, gli da la possibilità di imparare i canoni del mestiere e sviluppare il suo estro creativo. La tecnica di costruzione sartoriale acquisita in quel periodo costituirà la base delle nuove proporzioni della figura femminile nelle collezioni a venire. Nel 1983, presenta la prima collezione che viene realizzata dalla Zamasport.

Il debutto è un piccolo chocculturale: gli abiti di jersey annodati sul corpo, le giacche minute, le spalle strette e curve che esaltano un’anatomia fragile e seducente, i colori intensi e indefiniti, portano una ventata di novità e attirano immediatamente l’attenzione di giornalisti e compratori.

In un primo momento il mondo della moda assiste a una perfetta dicotomia: da una parte la stampa d’avanguardia che comprende subito l’innovazione del progetto e la possibilità di creare un nuovo codice di femminilità,

dall’altra la perplessità di chi era ancora ancorato a un modello di donna ostentata e grintosa. In pochi anni, la griffe viene accolta nell’olimpo dei grandi e le presentazioni delle sue collezioni a Milano, diventano l’appuntamento più esclusivo e ambito.

Nelle sue creazioni si riflettono epoche ed etnie, paesaggi e poesie che seguono un percorso estetico originale, mai integrato in una tendenza o uno stile comune ad altri, rimanendo sempre “outsider”.

Nella primavera del 2004, con il restyling della griffe, si realizza  un nuovo corso.

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CONTATTI

© 2016 ROMEO GIGLI | SITEMAP                                                                                                                                                                             CREDITS

  • 1985

    La prima collezione pret-à-porter donna.

  • 1986

    La prima collezione pret-à-porter uomo. La prima licenza di calzature.

  • 1987

    La linea accessori uomo e donna

  • 1988

    Il primo spazio Romeo Gigli in Corso Como al 10, luogo destinato anche a proporre rassegne e manifestazioni culturali.

  • 1989

    Il profumo Romeo Gigli donna

  • 1990

    Nasce la linea dai contenuti più giovani, più easy “Gigli”. Il profumo vince il premio internazionale “Accademia del profumo per il miglior packaging”. Il premio “Wool-Mark Awards” per la giacca da uomo destrutturata. Apre il secondo spazio Romeo Gigli a Milano, in corso Venezia. Apre lo spazio a New York.

  • 1992

    Nasce la linea cravatte e sciarpe e la linea pelletteria uomo e donna.

  • 1996

    Nasce la linea di abbigliamento in pelle uomo e donna.

  • 1997

    Campagna pubblicitaria in collaborazione con Richard Avedon.

  • 1999

    Viene siglata la partnership con il gruppo Ittierre.

  • 2000

    Viene inaugurata la nuova sede a Milano in zona navigli in un ex fabbrica di giocattoli degli anni ’50. Nasce la linea occhiali.

  • 2003

    Alcune fra le creazioni più rappresentative vengono esposte in mostre al Momu di Anversa, al Fashion & Textile Museum di Londra, al Fashion Institute of techonoly e al Metropolitan Museum di New York.

  • 2004

    Nuova compagine societaria della proprietà e primo step di un progetto che tende a rappresentare un mondo nel quale si fondono le peculiarità storiche del brand e la personalità di un direttore creativo.

  • 2007

    Vengono presentate, illustrate e commentate dal premio nobel della letteratura Dario FO, in occasione della kermesse uomo,10 riproduzione di tele di Andrea Mantegna dedicate al “Trionfo di Cesare” . Nello spazio Pangea inaugurazione dell’ area polifunzionale destinata ad ospitare arte, design e pittura. Nasce il primo caffè Romeo Gigli in franchising con una libreria della Moda annessa. I Designer’s block, talentuosi artisti internazionali, espongono le loro opere d’arte contemporanea nello spazio Romeo Gigli in occasione del salone del mobile.

  • 2008

    Accordo di licenza per la realizzazione e la produzione della linea bambino e home. A San Pietroburgo apertura del monomarca Romeo Gigli all’interno del Grand Palace shopping mall sulla Nevskij Prospekt. Nel New world center, situato sulla penisola di Kowloon, autentico centro nevralgico dello shopping di lusso, apre la boutique di Hong Kong. Inizia la strategia Fast Fashion del brand con le aperture di boutique in una rete di Outlet Village sul territorio nazionale, apre Mantova, Molfetta, Roma e Bologna.

  • 2009

    Lancio della collezione Romeo Gigli Laboratorio, in accordo con il comune di Milano. Frutto di una collaborazione che coinvolge stilisti provenienti da tutto il mondo, invitati a collaborare con la maison per innovare di stagione in stagione le proposte contaminandole con la loro cultura d’origine. Apre in Svizzera a Mendrisio un negozio nel Fox town Outlet e aumentano, con Cagliari, le aperture sul territorio nazionale. Si concludono altri contratti di licenza e nasce con la linea Gigli la pigiameria uomo e donna e l’intimo uomo.

© 2016 ROMEO GIGLI

La griffe Romeo Gigli fa i suoi primi passi nel 1979 a New York, Dimitri un sarto conosciuto in quegli anni, gli da la possibilità di imparare i canoni del mestiere e sviluppare il suo estro creativo. La tecnica di costruzione sartoriale acquisita in quel periodo costituirà la base delle nuove proporzioni della figura femminile nelle collezioni a venire. Nel 1983, presenta la prima collezione che viene realizzata dalla Zamasport.

Il debutto è un piccolo chocculturale: gli abiti di jersey annodati sul corpo, le giacche minute, le spalle strette e curve che esaltano un’anatomia fragile e seducente, i colori intensi e indefiniti, portano una ventata di novità e attirano immediatamente l’attenzione di giornalisti e compratori.

In un primo momento il mondo della moda assiste a una perfetta dicotomia: da una parte la stampa d’avanguardia che comprende subito l’innovazione del progetto e la possibilità di creare un nuovo codice di femminilità,

dall’altra la perplessità di chi era ancora ancorato a un modello di donna ostentata e grintosa. In pochi anni, la griffe viene accolta nell’olimpo dei grandi e le presentazioni delle sue collezioni a Milano, diventano l’appuntamento più esclusivo e ambito.

Nelle sue creazioni si riflettono epoche ed etnie, paesaggi e poesie che seguono un percorso estetico originale, mai integrato in una tendenza o uno stile comune ad altri, rimanendo sempre “outsider”.

Nella primavera del 2004, con il restyling della griffe, si realizza  un nuovo corso.

La griffe Romeo Gigli fa i suoi primi passi nel 1979 a New York, Dimitri un sarto conosciuto in quegli anni, gli da la possibilità di imparare i canoni del mestiere e sviluppare il suo estro creativo. La tecnica di costruzione sartoriale acquisita in quel periodo costituirà la base delle nuove proporzioni della figura femminile nelle collezioni a venire. Nel 1983, presenta la prima collezione che viene realizzata dalla Zamasport.

Il debutto è un piccolo chocculturale: gli abiti di jersey annodati sul corpo, le giacche minute, le spalle strette e curve che esaltano un’anatomia fragile e seducente, i colori intensi e indefiniti, portano una ventata di novità e attirano immediatamente l’attenzione di giornalisti e compratori.

In un primo momento il mondo della moda assiste a una perfetta dicotomia: da una parte la stampa d’avanguardia che comprende subito l’innovazione del progetto e la possibilità di creare un nuovo codice di femminilità,

dall’altra la perplessità di chi era ancora ancorato a un modello di donna ostentata e grintosa. In pochi anni, la griffe viene accolta nell’olimpo dei grandi e le presentazioni delle sue collezioni a Milano, diventano l’appuntamento più esclusivo e ambito.

Nelle sue creazioni si riflettono epoche ed etnie, paesaggi e poesie che seguono un percorso estetico originale, mai integrato in una tendenza o uno stile comune ad altri, rimanendo sempre “outsider”.

Nella primavera del 2004, con il restyling della griffe, si realizza  un nuovo corso.